| Current mood: | exhausted |
| Current music: | Ronzio del pc |
Tornata
Diciassette giorni di degenza in ospedale. Davvero non li auguro a nessuno.
E adesso che sono uscita, finalmente, non mi sembra vero.
Ho come l'impressione si aver vissuto un lungo e travagliato sogno.
Prima la felicità che avevo sempre sognato, poi l'incubo.
Sono stata a digiuno per dodici giorni, sostenuta dalle flebo che nel frattempo mi curavano anche. E l'attesa. Un sacco di esami centellinati con lentezza in cui non usciva nulla. E io intanto digiunavo.
La luce ho iniziato a vederla quando ho ripreso a mangiare, ma si sa, diciassette giorni sono tanti... e ad un certo punto una persona si stanca anche di stare là dentro.
Ho passato dei brutti momenti. soprattutto quando ritardavano gli esami il che significava altri giorni di degenza e di digiuno, o quando la flebo non si muoveva più ed erano costretti a cambiarmi il posto.
Ora sembro un colabrodo per quanti segni ho -___-
Se in quei giorni non ci fossero state quelle persone meravigliose che tanto mi hanno sostenuto e incoraggiato non penso ce l'avrei fatta.
Ma devo ringraziare soprattutto Lui.
Se la sera andavo a dormire con un sorriso, con più forza per affrontare il giorno successivo, lo devo proprio a Lui.
Il primo giorno, che è impresso nella mia mente, quando era accanto a me a farmi compagnia e a coccolarmi, e poi i giorni successivi, con le sue chiamate.
Grazie. Davvero grazie.
Perchè grazie a te sono stata felice, nonostante tutto.
Grazie perché lo sono ancora.... e forse non lo sono mai stata in vita mia in questo modo.
Ti voglio tanto bene, amore mio :*